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[ Back to Publications ] [ Back to Gallery ] XVI ciclo
Tutor: Prof Paolo Ravazzani Settore:
Stima dell’andamento dei campi elettromagnetici a radiofrequenza prodotti da telefonia cellulare nel sistema uditivo periferico mediante modelli alle differenze finite Il presente progetto di dottorato si inserisce nell’ambito dello studio delle interazioni tra le radiazioni non-ionizzanti e i tessuti biologici, con particolare attenzione ai sistemi di radiocomunicazione mobile e al sistema uditivo periferico. Semplici considerazioni di carattere geometrico circa l’usuale posizione del telefono cellulare quando questo viene utilizzato, portano a ipotizzare che i campi elettromagnetici prodotti possano influenzare il sistema uditivo ed in particolare la sua porzione periferica (orecchio interno, cioè il sistema di cellule della coclea). Inoltre è noto che il sistema di cellule ciliate della coclea è estremamente sensibile ad una grande varietà di agenti esogeni ed endogeni e che le cellule ciliate esterne mostrano modificazioni in risposta a campi elettrici e magnetici di grande potenza applicati dall’esterno. Questo progetto si
articola in due parti. La principale riguarda la stima dell’andamento dei
campi elettromagnetici a radio frequenza e dell’assorbimento specifico di
potenza (SAR - Specific Absorption Rate) prodotti da telefonia cellulare
all’interno di strutture biologiche. Verrà considerato un modello di testa
umana nel quale verrà posta particolare attenzione alla caratterizzazione
elettromagnetica dell’orecchio interno. I valori dei campi elettrico e
magnetico, di SAR locale e mediato verranno stimati tramite l’utilizzo di
metodi numerici alle differenze finite e verranno confrontati con gli attuali
standard di sicurezza nazionali e internazionali
(ANSI-IEEE,
1992; ICNIRP, 1998).
Tali restrizioni, infatti, sono espresse in termini di SAR (in W/kg) per
prevenire l’eccessivo riscaldamento sia di tutto il corpo che localizzato in
una determinata area (SAR locali, riferiti ad 1 g oppure a 10 g di tessuto) in
base alla considerazione che, per la banda nella quale operano i sistemi di
radiocomunicazione (100 kHz-10 GHz), gli unici effetti scientificamente
documentati finora sono quelli termici. La seconda parte riguarda lo studio della funzionalità del sistema uditivo periferico sia nell’uomo che nell’animale prima e dopo l’esposizione a campi elettromagnetici prodotti da telefonia cellulare, con particolare riferimento alla messa a punto dei protocolli di misura, al trattamento e all’analisi di segnali audiologici. Questo progetto di dottorato si raccorda con l’attività del progetto di ricerca europeo GUARD Potential Adverse Effects of GSM Cellular Phones on Hearing (5FP, 2002-2005, QLK4-CT-2001-00150).
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